Abbassando le gobbe e chiudendo gli angoli delle sponde. Venne poi modificato ulteriormente nel 2005, in un anello chiuso, percorribile in entrambi i sensi. Nacque così il primo vero pump track.
Il pump track è un pista che può anche essere di dimensioni molto ridotte ( i più piccoli misurano circa 6x4metri ) all'interno della quale troviamo una serie di gobbe,sponde e panettoni. Il tutto perfettamente raccordato per permettere una guida ritmica e elengante.
La parola d'ordine è "NON PEDALARE".
Questa è la caratteristica del pump track, si gira senza pedalare, di conseguenza ritmi elevati richiederanno un intenso sforzo fisico. Chi non l'ha mai provato storcerà il naso ma vi assicuro che non ha nulla da invidiare alle ripetute su strada o in mtb.
Proprio per questo è sempre più utilizzato dai professionisti per allenamento sia fisico che tecnico e non solo nelle discipline gravity.
Nel torinese ci stiamo mobilitando per costruirli! Per ora quelli esistenti sono tutti privati, speriamo in un futuro prossimo di averne uno pubblico.
Nei prossimi post vi darò un pò di misure e dritte su come costruirvelo. Magari nel giardino di casa...
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